EXPHLORER
EXPHLORER mostra 4 lati della mia persona: Fotografo, Autore, Esploratore, Marinaio.
Passando il mouse o toccando con lo smartphone, è possibile vedere i 4 quarti diventare interi.
Maurizio Milesi
Maurizio Milesi (1993) è un fotografo documentarista italiano. Il suo lavoro esplora il rapporto tra persone, luoghi e responsabilità, con un’attenzione particolare alla dimensione umana all’interno di contesti sociali e ambientali complessi. Laureato in Scienze della Comunicazione, ha sviluppato fin dagli studi un interesse per il ritratto come strumento di osservazione, relazione e comprensione.
Nel 2020 realizza Epicentro, un progetto di ritratti nato in Val Seriana durante la prima ondata di Covid-19. Attraverso i volti e gli sguardi degli abitanti, il lavoro indaga l’impatto psicologico dell’epidemia su una comunità colpita in modo profondo. Il progetto è stato esposto in diverse città ed è successivamente diventato un libro.
Negli anni successivi la sua ricerca si è ampliata verso la fotografia documentaria ambientale, mantenendo il ritratto come elemento centrale ma mettendolo in dialogo con territori fragili e interventi umani. Nel 2025 partecipa per tre mesi alle missioni della ONG norvegese In The Same Boat, navigando nell’Artico per documentare le operazioni di pulizia delle spiagge dalla plastica. Questa esperienza segna una svolta nel suo lavoro, rafforzando l’interesse per i temi della responsabilità climatica, dell’azione collettiva e delle motivazioni emotive che spingono le persone a impegnarsi.
Oggi il suo lavoro si colloca all’incrocio tra ritratto, narrazione ambientale e geografia sociale, e si sviluppa attraverso progetti a lungo termine che indagano il modo in cui individui e comunità abitano, trasformano e si prendono cura dei luoghi da cui dipendono.
Come lavoro
Il mio lavoro si fonda sull’immersione a lungo termine. Grazie alla mia esperienza nella navigazione a vela, posso integrarmi all’interno di spedizioni marittime e operazioni sul campo in contesti remoti per periodi prolungati, spesso lavorando come parte dell’equipaggio. Questa posizione mi consente di documentare dall’interno, vivendo le stesse condizioni delle persone che fotografo, anziché raccontarle a distanza. L’accesso a missioni di pulizia nell’Artico e ad ambienti simili è possibile solo attraverso relazioni di fiducia costruite nel tempo. Pur operando in modalità embedded, il mio sguardo editoriale rimane indipendente: l’immersione è per me un metodo per approfondire la comprensione e rendere visibili storie che altrimenti resterebbero confinate all’interno della cerchia dei partecipanti.
PORTABLE, PORTRAITABLE ®

PORTABLE, PORTRAITABLE è un’idea nata quando i miei amici mi hanno regalato questo zaino fotografico quando mi sono laureato. L’idea è semplice: poter viaggiare ovunque, per raccontare le vostre storie. Il gioco di parole – voluto – è che come fotografo di ritratti sono in grado di scattare i vostri ritratti (portrait-able) e anche di essere portatile (portable). Che in Inglese fa rima.
Menzione d’onore in TIPA WORLD AWARD 2025 – categoria “what’s in my camera bag” (cosa c’è nel mio zaino fotografico)
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© 2025 Maurizio Milesi










